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ngc604

Il mondo non va abbandonato o rianimato. Il mondo va abitato con affetto. I semi hanno sempre e ancora una chance. Nascere è giocare con questa chance, giocare col nulla da cui veniamo. Un dispetto della materia nei confronti dell’eternità. L’energia si addensa lungo una sequenza di stati stupefacente, in parte imprevedibile, a tratti incauta, e la luce d’un corpo emerge improvvisamente dal fondale dell’universo. Ecco. Un gatto randagio compare alla porta. Una sconosciuta ti sorride per strada. La conoscenza imbandisce le sue costellazioni per fare amicizia con la notte. Nulla è vano. Nulla è necessario. Accogliamo o costruiamo concatenamenti per sentirci parte di quel movimento che si prende cura del cosmo facendoci morire insieme alle stelle. Ci teniamo sul bordo di una lacrima. Ci consegniamo a forme di radicamento che non tradiscano la terra. Di giorno, lavoriamo alla morte. Di notte, concediamo una nuova vita alla fiducia e contiamo di non subordinare il risveglio a una qualche stupida vanagloria. L’ignoto ci prende per mano, non alla gola. L’affetto è una nebulosa di stelle bambine. L’ultima parola non esiste.

Laureana Cilento, 10 giugno 2023. Nella foto, la nebulosa NGC 604, una sorta di enorme “incubatrice” con oltre 200 nuove stelle.