Un testo sontuoso; anzi, lo definirei un testo suntuario, che apre il discorso a un territorio del lusso e ad una lussureggiante riterritorializzazione della soglia tra dicibile e indicibile.
Sono grandemente onorato dal fatto che un mio testo abbia innescato dinamiche di pensiero che rilanciano il residerio del Flamel formicolante in ciascuno/a di noi.
Il tratto tra me e te non è un dado e non è mai dato aprioristicamente: una ninnananna per tutte quelle stelle in procinto di esplodere o che, di già esplose, non abbiamo ancora ammirato nei nostri cieli più affettuosi.
Non è mai troppo tardi per una condivisa supernova.
Tutto il mio amore per i pettirossi doloranti e mai domi…
