Un mio workshop a Itri (LT) il 10 agosto: “Lo scrivere ai tempi di Twitter”

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Domenica 10 agosto 2014, presso la stupenda cornice del castello medievale di Itri, terrò un workshop nell’ambito del C.A.GA. Fest #3. Beninteso, il mio intervento non sarà il solito laboratorio di scrittura. Do infatti per scontato che i partecipanti siano già adusi alle parole e alla costruzione di un senso attraverso di esse. Il mio proposito è semmai un altro: voglio che le scritture, più o meno creative e più o meno belle, risultino efficaci, gioiose, “comunitarie”. Mi prefiggo quindi degli obiettivi piuttosto ambiziosi e decisamente diversi rispetto alle fisime intellettualistiche dominanti nell’ambito delle Lettere. Il mio excursus teorico e pratico sulle possibilità della scrittura – delle vostre scritture – non sarà quindi una lezione in senso classico, ma un percorso originale e provocatorio per dare stimoli, trasmettere pratiche e suggerire soluzioni onde veicolare efficacemente i propri scritti nel mondo del web o della stanca editoria convenzionale. Ultima cosa: il workshop è quasi gratis, il posto è strabello e a seguire ci saranno un bel po’ di gruppi del sottobosco rock italiano, per cui, se fossi in voi, ci farei seriamente un pensiero. Ci vediamo quindi a Itri.


Mangone24gen2014IMmediacy


Lo scrivere ai tempi di Twitter
Idee e tecniche per scritture felici

Workshop intensivo di quattro ore
Itri (LT), 10 agosto 2014 :: h 10-14

Presentazione

I nuovi dispositivi tecnologici, che abbiamo ormai letteralmente a portata di mano (come smartphone, tablet e simili), nonché l’avvento delle reti digitali, dei social network e del self-publishing, stanno rivoluzionando le scritture e i modi con cui diffondere i propri testi, le proprie idee.
Questa “rivoluzione” epocale non dev’essere vista però come l’avvento di un marasma informe e nel quale inevitabilmente ci si perde, bensì come una grande opportunità.
Ormai la scrittura non riguarda unicamente gli addetti ai lavori (giornalisti, editori, scrittori professionisti, critici, ecc.). Ognuno infatti scrive o reagisce alle scritture degli altri costantemente, con più o meno immediatezza, in qualsiasi momento del giorno. Per lavoro, in chat, su Twitter, su Whatsapp, si scrive e ci si lascia scrivere, quasi senza soluzione di continuità.
In questo flusso di parole, si può costruire efficacemente e gioiosamente un proprio percorso (un proprio senso) a partire da tecniche di scrittura semplici, quasi banali, e che affondano le loro origini nella grande avventura delle avanguardie letterarie del Novecento.
Il presente workshop intende trasmettere idee e tecniche di scrittura per tutte le esigenze odierne. Fornendo infatti una sorta di nuova “rilegatura” dei vari aspetti dello scrivere, si rivolge indistintamente a chi usa l’instant messaging per lavoro o amore, a chi vuole sperimentare nuove narrazioni in rete, a chi è incuriosito o annoiato da Twitter e Facebook (e non sa darsi gli stimoli giusti), a chi semplicemente scrive e vuole mettersi in gioco senza inutili intellettualismi.
Insomma, non c’è più bisogno di essere ispirati, per scrivere. Occorre semmai avere consapevolezza degli strumenti a disposizione, insieme ad una nuova abilità nella gestione dei segni che ci circondano.
Siatene persuasi: c’è sempre modo per una scrittura felice.



Programma

   Presentazione
La scrittura in azione: concetti per il terzo millennio
   Laboratorio 1: una traccia, pochi minuti

Cercare la compiutezza, non la completezza: tecniche per un senso immediato
   Laboratorio 2: ricombinare le scritture

Il passato del libro, il futuro della scrittura: idee per il self-publishing
   Conclusioni, finale aperto

Costi

L’iscrizione costa dieci euro. Numero minimo di iscritti: tre. Per partecipare scrivere a: mangone.carmine@gmail.com

L'(in)docente

Carmine Mangone è nato incidentalmente a Salerno nel 1967. Di lui non si parla molto, ma è stato un sacco di cose: poeta, apicoltore, idraulico, formatore, consulente per gli enti locali, squatter, editore pirata, ecc. Ha tradotto dal francese Lautréamont, Vaneigem, Bataille, Artaud e tanti altri. Negli anni Novanta è stato in tour con poeti come Lawrence Ferlinghetti, John Giorno, Alejandro Jodorowsky e Jack Hirschman. Il suo ultimo libro è uscito nel marzo 2014 (Quest’amante che si chiama verità, Gwynplaine edizioni). Nella primavera 2015 è prevista invece la pubblicazione di un suo libro sul punk per i tipi di Crac Edizioni.


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