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Biblioteca anarchica e libertaria Sabot
via Giambattista Vico n. 18 – Latina
domenica 24 novembre h 17: 30

Presentazione dell’antologia di scritti Sabotaggio mon amour (Gwynplaine edizioni, 2013). Interverrà il curatore: Carmine Mangone.

Per gli anarchici non c’è mai stata frattura tra i fini da raggiungere e i mezzi da impiegare. Lo scopo da conseguire – cioè una comunità umana senza più padroni né gerarchie – non può essere separato da una qualità e da una coerenza degli strumenti usati per realizzarlo. Questi strumenti implicano ovviamente la consapevolezza di ciò che si fa e di come lo si fa. La liberazione di sé e delle altre forme di vita sulla Terra, assoggettate dagli Stati e dal capitale, passa necessariamente attraverso la la rottura delle mediazioni autoritarie messe in atto dalle strutture socio-politiche. Il che significa che ogni uomo e ogni donna tesi a rovesciare un tale stato di cose, devono riprendere in mano la propria vita e annientare ciò che li asserve e li mortifica nella propria esistenza quotidiana. Per chi non crede e non ha mai creduto alle ricette della politica o della sociologia, c’è un solo rimedio, un solo piacere: quello dell’azione diretta, del sabotaggio, dell’attacco contro i meccanismi e i depositari dello sfruttamento. Di questo parleremo, e anche di un bel pezzo di storia del movimento rivoluzionario.

cover-sabotaggioLa biblioteca anarchica e libertaria Sabot nasce circa un anno fa a Latina dall’esigenza, sentita da alcuni compagni, di mettere a disposizione di tutti i libri ereditati dalla precedente esperienza de’ “il Guastafeste” (spazio anarchico che per circa 10 anni è stato attivo sul territorio) e di ricreare un centro di aggregazione per tutte quelle individualità e realtà presenti nella realtà urbana che si riconoscessero in un percorso anarchico, libertario e antiautoritario. È da queste tensioni che nasce il progetto Sabot: luogo di diffusione e sperimentazione di idee e pratiche di liberazione. La biblioteca è uno spazio aperto a tutte le persone interessate a confrontarsi sui temi dell’antiautoritarismo, dell’antimilitarismo, dell’antifascismo, della lotta anticarceraria, dell’antisessismo, del’anticlericalismo, dell’ecologismo radicale. È un punto di raccordo e di intercettazione di tutte le tensioni conflittuali presenti in città. Sabot è anche un infopoint che vuole dar voce e sostegno alle varie situazioni di lotta in Italia e all’estero. In questo anno di attività è maturato il proposito di manifestare concretamente la nostra vicinanza e complicità ai compagni/e (e non solo) che lottano all’interno di quell’orrendo mostro che è il carcere, attraverso la spedizione di testi anarchici, manifesti, opuscoli e cataloghi all’interno delle galere e, dall’altra, la creazione di un rapporto epistolare continuativo col maggior numero possibile di detenuti/e. Nostra intenzione è rompere l’isolamento dei reclusi portando fuori dalle sbarre la loro voce e dar vita così a percorsi di condivisione delle lotte sempre più estesi. La risposta che abbiamo avuto da dentro è stata così positiva da rafforzare la nostra volontà di proseguire con sempre maggior determinazione ed entusiasmo questo progetto, nonostante le forze esigue a nostra disposizione.

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