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La poesia Defensa de la alegría dell’uruguaiano Mario Benedetti (1920-2009) è tratta dalla raccolta Cotidianas, Editrice Siglo XX, 1979. È stata inclusa successivamente in: Antología Poética, Alianza Editorial, 2003, pp. 227-228. La prima versione è di Andrea Fantini. La seconda, invece, posta dopo il testo originale, è di Alessio Lega (lui, in realtà, preferisce definirla una “riscrittura”…). Ringrazio entrambi per l’amicizia e il dono.

 

Difendere l’allegria come una trincea
difenderla dallo scandalo e dalla routine
dalla miseria e dai miserabili
dalle assenze transitorie
e da quelle definitive
difendere l’allegria come un principio
difenderla dagli incubi e dallo stordimento
dai neutrali e dai neutroni
dalle dolci infamie
e dalle infauste diagnosi

difendere l’allegria come una bandiera
difenderla dal fulmine e dalla malinconia
dagli ingenui e dalle canaglie
dalla retorica e dagli arresti cardiaci
dalle malattie endemiche e da quelle accademiche

difendere l’allegria come un destino
difenderla dal fuoco e dai pompieri
dai suicidi e dagli omicidi
dalle vacanze e dall’oppressione
dall’obbligo di essere allegri

difendere l’allegria come una certezza
difenderla dalla ruggine e dalla rogna
dalla famosa patina del tempo
dall’umidità e dall’opportunismo
dei ruffiani della risata

difendere l’allegria come un diritto
difenderla da dio e dall’inverno
dalle maiuscole e dalla morte
dai soprannomi e dai lamenti
dal caso
e anche dall’allegria.

(traduz.: Andrea Fantini)

*

Defender la alegría como una trinchera
defenderla del escándalo y la rutina
de la miseria y los miserables
de las ausencias transitorias
y la definitivas
defender la alegría como un principio
defenderla del pasmo y las pesadillas
de los neutrales y de los neutrones
de las dulces infamias
y los graves diagnósticos

defender la alegría como una bandera
defenderla del rayo y la melancolía
de los ingenuos y de los canallas
de la retórica y los paros cardíacos
de las endemias y las academias
defender la alegría como un destino
defenderla del fuego y de los bomberos
de los suicidas y los homicidas
de las vacaciones y del agobio
de la obligación de estar alegres

defender la alegría como un certeza
defenderla del óxido y la roña
de la famosa pátina del tiempo
del relente y del oportunismo
de los proxenetas de la risa

defender la alegría como un derecho
defenderla de dios y del invierno
de las mayúsculas y de la muerte
de los apellidos y las lástimas
del azar
y también de la alegría.

*

Difendi l’allegria come una trincea
difendila dallo scandalo e dall’abitudine
dalle miserie e dai miserabili
dalle assenze transitorie e dalle definitive
Difendi l’allegria come un principio
difendila dallo stupore e dal dolore
difendila dai neutrali e dai neutroni
e dai gran permalosi e dalle gravi diagnosi

Difendi l’allegria come una bandiera
dai colpi di fulmine e dalla malinconia
dai finti ingenui, dalle vere canaglie
dai discorsi retorici, dagli attacchi cardiaci
e dai mali endemici, dai baroni accademici
Difendi l’allegria come un destino
difendila dal fuoco e dai pompieri
dai tentati suicidi, dai riusciti omicidi
dal lavoro usurante, dallo stress delle ferie
e dall’obbligo di stare allegri, tutti allegri, in serie

Difendi l’allegria come una certezza
difendila dalla ruggine e dalla fuliggine
dalla famosa patina che il tempo depone
e da chi dell’allegria fa una prostituzione
Difendi l’allegria come un diritto
difendila da Dio, dall’inverno che viene
da tutte le maiuscole che la morte impone
dalla vita contorta, dalle pene del caso
dai pensieri cinici e da tutti i comici.

(versione di Alessio Lega, cantata nel disco Mala Testa, 2013)

 

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