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Quattro mie poesie apparse originariamente sulla rivista La clessidra (n.1, 2009, edizioni Joker). La foto è di Carlo Mollino.

 

L’incondizionato

se la vita separa gli uomini
è solo perché gli umani
non sanno essere all’altezza della vita

si vince sempre un sogno
a portarsi dietro la notte

ma troppe ombre non fanno bene al destino e
i sogni da soli
non servono a graziare l’amore

[anche quelle piccole rose patetiche che
svernano nella poesia
anche loro hanno freddo
se il tuo corpo non
ossessiona tutti i miei spazi]

*

Ci sono cuori di un’ingenuità così violenta da far tremare i mondi

quale prodigio
mia piccola maga

sei come primavera che mi
nevica dentro

petali e petali di saliva su
labbra insolenti

in un fuoco leale che m’avvampa
nella follia d’averti

e mi ostino a cercarti in ogni cosa
a volerti in ogni dove
faccio perfino fatica a pensare
se non penso a te

[quando seppellirai le vecchie foto nel giardino di casa
ricòrdati del Ryoan-ji
e della quindicesima pietra smarrita per sempre in
una tempesta di neve]

*

Avrei potuto vivere senza di te, vivere solo, vivere MORTO

sempre e solo l’amore nel
più antico braciere

questo corpo-tepore-di-casa
questi lampi che spiegano l’alba
questa furia nuda che illumina a
giorno lo scantinato della poesia

nel presente ove galleggiano astri in
balia del nostro cielo di domani
un nuovo zodiaco inerme
per il disastro che smaglia le
idee perverte i fiori semina faville e argenti

se non tu che mi vinci e che sei per me più del sole
chi altri a perdurare nel
frantoio del cuore?

*

Manifesto

l’ultima stella sorge sempre dove il
cielo viene a mancare

è nel disordine delle cose
che la negazione persegua il bello

là dove io mi sarò infranto
altri
verranno a infrangervi

 

2009

 

 

 

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