danzatrice

 

*

Le mie ferite hanno sanguinato in altri corpi,
dentro altri mondi,

ma se le cicatrici restano senza vergogna,
non si morirà mai invano.

*

I movimenti del mio pensiero verso la
tua fiducia,
il calore esatto che rapisce il giorno e
lo consegna alle stanze dell’imprudenza.

*

Sono colui che un giorno ha
abbandonato la casa del padre per
andare incontro ai vuoti dell’eternità.
Saltando l’indiscrezione di Dio,
abbracciai ogni corteccia d’uomo.

*

Non sopporto l’impudenza del maestrale che
solleva le gonne ai miei pensieri.
L’assoluto è solo un altro nome per rovesciare la
morte dentro i tuoi occhi.

Frammenti scritti la sera del 7 ottobre 2018. Foto presa dal web.

 

 

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