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“Se mi chiedi delle stelle, io prendo a leccarti le labbra. Se uccidi in me il dubbio, ti accarezzo i pensieri e do riparo alle nostre contraddizioni più belle. (…) L’intelligenza della carne è l’esaltazione beffarda della materia che ci fa emergere – in modo perentorio, unico ed effimero – dal diuturno collassare delle stelle. (…) Tutto questo – e molto altro che non so dire – parte dalla meccanica del mondo che ammiro lungo i nostri corpi nudi, caldi, ancora possibili; una ragnatela di pensieri incauti su cui danza un ragno ingordo e dove il mondo che conosciamo si va ricreando, inesorabilmente, come una trappola per stelle.”, Carmine Mangone, Vieni: tumulto, carezza.

 

 

Negli ultimi tempi ho ripreso ad osservare il cielo notturno tornando a una mia vecchia passione: l’astronomia.

Ora, pur essendo ormai in grado di riconoscere a colpo sicuro la gran parte delle costellazioni e dei maggiori oggetti celesti, sentivo comunque la necessità di avere sotto mano una mappa del cielo che fosse completa e ben fatta.

Ebbene, scartabellando sul web, mi sono imbattuto nel sito dell’astrofilo giapponese Toshimi Taki, dove ho potuto scoprire il suo splendido lavoro da cartografo astronomico.

Integrando alcuni atlanti preesistenti, l’ingegnere nipponico ha messo insieme diverse decine di file PDF con mappe e tabelle di eccellente fattura, nonché di comodo e pronto utilizzo (i documenti raccolti son tutti in formato A4 o A3, quindi facilmente stampabili).

L’unico limite dei materiali messi on-line da Taki è semmai il fatto che lui non abbia approntato delle raccolte complete delle sue carte, lasciando ampia libertà d’utilizzo e assemblaggio all’utente.

Io invece ho ritenuto opportuno realizzare un unico file pdf con l’introduzione, le mappe e una tabella dei 2928 oggetti celesti non stellari presi in considerazione (e che fanno riferimento alle catalogazioni Messier, NGC, Caldwell, Herschel 400, ecc.), realizzando così un documento di ben 400 pagine utilizzabile da tutti gli osservatori del cielo notturno.

Alcune cifre. Il numero complessivo delle carte è di 149 (per comodità d’uso, ho scelto quelle che presentavano le linee delle costellazioni). La scala è di 8,4 mm per grado (il grado è l’unità di misura dell’angolo tra gli oggetti celesti. N.B.: l’angolo tra l’orizzonte e il punto posto esattamente sulla nostra testa – lo zenit – è di 90 gradi). La magnitudine massima considerata da Taki è di 8,5 (il che significa più di 88.000 stelle mappate!).

DOWNLOAD (file pdf di 8,9 MB) > Atlante stellare di Toshimi Taki

 

Nel caso voi aveste bisogno di un atlante celeste più “compatto” e per scopi amatoriali, potete utilizzare quello approntato da Andrew L. Johnson (pdf di 16,9 MB).

P.S.: per chi volesse avvicinarsi all’astronomia, consiglio vivamente le pagine divulgative curate dall’Unione Astrofili Italiani, in particolare “Il cielo del mese”, dove trovate effemeridi e mappe celesti meno particolareggiate (ma più ampie) da cui partire per l’osservazione del cielo notturno.