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per Angela

 

*

Le opinioni non m’interessano.
Io cerco l’essenziale.
Io cerco la teoria dei nostri corpi.

Per quale motivo impacciare il cuore
quando posso infilare il cazzo nella
tua mente e farti godere di
ogni esuberanza del pensiero?
Il corpo non è un campo di battaglia.
Il corpo è un pascolo per la gloria dell’attimo.

*

Quasi in un trionfo di carne,
moriamo mille e mille volte.

Un simulacro di parole per chiavarti,
un oggetto di devozione e rapimento per
chiavare tutta la materia.
Baciarti al culmine della parola,
oltraggiare la poesia,
fare del mio corpo un’eterna approssimazione
del tuo.

*

Il mondo fenomenico del mio cazzo
come esistenza totale infinitamente mediata dal
tuo desiderio.

L’amore
– questo cruccio della materia –
è un coito tra negazioni sorelle.

*

Si può desiderare ciò che non si può dire?
Le parole desiderano? La morte desidera?

Accarezzo le tue cosce nude.
Insinuo la mano, le parole,
raggiungo la bellezza dei tuoi segreti.
Ogni mio sangue è un fanatismo del divenire,
ogni mia voglia
una tempesta gentile nei
solchi arati dal tuo stupore.

*

Ho creduto in un noi,
quando bastava credere in un
nostro comune desiderio.

Un giorno
mi resterà
solo l’ombra
del tuo sorriso,
ma anche un ricordo assolato
di come t’ho
leccata con amore
alle sorgenti della mia morte.

 

13 agosto MMXX. Illustrazione: Nikolai Formin.