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solo avendo la giusta cortesia verso il destino
verrà la tempesta e mi troverà in casa


le parole lottano all’angolo della bocca
escono ferite
intorpidite
posso quasi credere che abbiano paura di me
e che vorrebbero entrare
almeno oggi
in una poesia normale


non sopporto l’umanità delle parole
e il loro scorrere in un letto di sogni levigati
sarà per il mare che ho negli occhi e che mi
fa paura
ma dovrò annegare nelle piccole verità
e trovare un fondo che non sia il facile rovescio di
un’idea morta


chi crede di scongiurare il naufragio dicendosi mare
si mette al collo una pietra d’azzardo  


l’acqua del mare non appartiene a nessuno e
non è di alcuna parola




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