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ken_ichi_murata


Nessuno può decidersi seriamente contro le
tante stronzatine dell’amore,

a meno che
non sia stato sconfitto dalla vita.

Entrate in voi stessi
e sfasciate tutto.

Bisogna saper imbastire una relazione tra
la noncuranza e l’entusiasmo.

Non sentite forse il bisogno di un filo,
di una necessità concettuale da sbavare tra le
pagine bianche?

Sussurrate le intimazioni del corpo alle
stelle che hanno smesso di danzare.

Nessuno sollecita una nuova origine,
se non è passato per tutta la merda logica del
dubbio.

*

Mai stato ignaro di dover divenire me stesso
per poi spezzarmi come pane.

Ciò che mi colpì in te,
donna e stazione della mia imprudenza,
fu l’attenzione verso i
fatti invisibili e nondimeno facili della nostra potenza,
la tua cara abilità a spiccare il giorno come
una melagrana matura.

Le fissure del frutto,
le dita impudenti,
il talento del fuoco e
questa flebile parola,
questa piccola parola che si nasconde sotto il cuscino
per non contrariare la tenerezza dell’opera.


9 febbraio 2014. Foto di Ken-ichi Murata.



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