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ken_ichi_murata

 

A che serve un libro quando possiamo inscrivere noi stessi dentro la vita? Il libro è solo un testimone, un rilancio, un memorandum per l’impossibile da ritoccare.

Insieme. Accomunati dal tentativo. Aprire una parentesi e annotarvi le paure, la gioia, le sentenze di vita cui attendono gli uomini.

Malgrado i castelli di carta della ragione, la vita rimarrà un libro senza indice.

Avrei voluto sfogliarti come una sorta di compendio su amore e possibile. Non è stato così. È stato meglio. Sei un libro che non finirò mai di leggere.

Aprire varchi con l’incoscienza di chi crede che ci sia sempre una parola tra i corpi che si toccano. Attraversando la parola, il mondo che inventiamo traspira.

Il mio amore è un ponte lanciato verso il supertesto.

Io non sono morto. Ho un sesso sotto ogni parola. 

Amore a commento del mondo, le nostre vite sono una lotta per accedere a più destino possibile.


25-27 aprile 2014. Foto di Ken-ichi Murata.




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