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altalena

per Angela, sa lupa mia

 

Pensare senza limiti una mancanza di ragione tra me e te. E confinare ogni cosa, se non la voglia di toccarti.

I semi son fatti per brillare. Tu non li vedi, ma i semi brillano. In fondo al consueto, conducono radici, oltraggiano zolle.

Hai mai toccato la pelle di un sogno? Hai mai permesso al desiderio di entrare in te senza bussare? Non vedermi come un impossibile. Toccami senza tempo. E invèntati una parola che sia sicura.
La fredda razza dei poeti non conosce il rumore che fa l’acqua tra le tue gambe. Ordire. Ardire. Niente più cielo per la temperanza che uccide l’amore.

La fame che ha la terra di radicarci. La nostra ritrosia nel tenere il passo. La Bastiglia dei sogni infranti.
– Un giorno vorrò incrociare i tuoi occhi di mare mai visto e fare di ogni sorriso un annegamento.

I rantoli dell’erba sono il rumore del domani e la storia dei corpi mancati.
– Tutta l’eternità che c’è tra il volo del nibbio e l’onestà della quercia: una storia incerta, fatta di giorni feroci e pretese a fior di pelle.

agosto 2015

*

Ho sfrondato i saperi, la rabbia di vivere, i tanti camminamenti inutili del pensiero. E mi presento a te, con le mani piene di desiderio – cicale insopportabili della felicità.

Sapere che da qualche parte esistono i tuoi occhi verdi, è per me come la picchiata d’un falco nella decisiva rivalsa su ogni parola.

28 agosto 2015

*

È come se avessi sempre saputo perché sei venuta al mio cuore. Questo pugno di sangue che mi martella dentro e che ormai ti appartiene, come l’aria appartiene all’idea di tempesta e alla tempesta stessa.
D’altronde l’amore non è un bicchiere mezzo vuoto, né un bicchiere mezzo pieno. È semmai un lago, un atlante storico senza più guerre, una carezza tra cielo e mare.
Guardarti e non morire.
Al principio di una nuova vita, hai mutato i miei occhi di lupo in un branco di stelle.

4 settembre 2015

*

Un bicchiere di vino in mano. Pensieri fermi. Le nuvole corrono più veloci del desiderio e arriveranno da lei prima che sia sera. Al di là del mare, al di là di tutto il mio arbitrio.
Pensieri fermi, mentre do da mangiare a Blixa.
I cani scodinzolano indefessi come se ci fosse sempre un domani. Poi capisco perché preferisco i gatti e il loro mirabile egoismo.
A proposito… Volpi incrociate per strada, pipistrello attaccato alla finestra della cucina, cinghiali a go go di notte dietro casa, un gatto crema che gironzola nei dintorni, una coppia di civette che ogni tanto la sera mi fa visita… e poi Blixa, trovato per strada e caricato in macchina il 13 agosto… Animali, animali cui sono destinato in una molteplicità sempre da riconoscere…
Solo immagini, non pensieri. Immagini di ciò che è senza pensiero. Unicità del vivente, dell’attimo. Qui, dove umano e animali non finiscono ancorati al dover essere. Trapassati dalla vita, dalla morte, eppure immuni ad ogni possibile riduzione. Qui, nella vita, nel mondo, dove solo il respiro conduce a scelte piene d’aria.

21 agosto 2015

Foto di Frank Horvat (Swinging Girl, Il Cairo, 1962).

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