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>>> ATTENZIONE: evento spostato a martedì 20 settembre, ore 19:00.

 

L’evento

La poesia è un insieme di relazioni appassionanti col mondo, altrimenti non è.
I libri, le opere d’arte, le manifestazioni più o meno riuscite dell’ingegno umano sono soltanto la testimonianza di un tale insieme, oppure un suo rilancio, una sua riproposizione allargata, critica.
Il tentativo di rilancio, tuttavia, avviene e può compiersi unicamente nell’incontro, nella creazione di nuovi concatenamenti, nuove relazioni, nonché in un loro affinamento, in una loro concreta “incarnazione” autonoma e consapevole da parte di tutti i viventi coinvolti.
La poesia è costruzione di entusiasmi, negazione comune di ogni istanza sacrificale, in favore di una responsabilità condivisa verso il bello, verso la conquista del bello. Il resto si rivela soltanto un mucchio di arzigogoli culturali, buono soltanto per chi tende a burocratizzare le passioni e a farle diventare, se va bene, l’oggetto di banali mercanteggiamenti.
Nostra Poesia dei Lupi è un piccolo compendio di entusiasmi, gioie, contraddizioni, malinconie, carezze, sentenze di vita.
Nato tra gli ulivi del Cilento e dentro un amore particolare, il libriccino in questione (edito dall’ormai leggendaria Nautilus di Torino) nasconde tra le sue pagine una grande presunzione: voler bene alla poesia ancora possibile del mondo e voler male a tutti i suoi nemici; aprire quindi nuovi sentieri a partire dalle cose essenziali e farlo tendendo costantemente una mano verso l’Altro, l’Altra, senza sensi di colpa nei confronti del passato e senza darsi in pasto al nichilismo dominante.
Ne parlerà l’autore a Napoli, presso i locali di Perditempo (via San Pietro a Majella n. 8) il 19 settembre 2022 alle h 19. Per l’occasione, il nostro Mangone leggerà alcuni brani tratti dalle sue ultime pubblicazioni e si attarderà amabilmente a chiacchierare con le amiche e gli amici presenti.

L’autore

Carmine Mangone è nato a Salerno nel 1967. Agitatore poetico e punk anarchico, oggi vive solitario (ma non isolato) tra le colline del Cilento. Tra le sue ultime pubblicazioni: Vieni: tumulto, carezza (2019), L’insurrezione che è qui (2017) e Il corpo esplicito (2017). Ha tradotto inoltre dal francese: Rimbaud, Péret, Mansour, Char, Vaneigem, Artaud e molti altri.