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Venerdì 26 dicembre 2014
Fuoco sui ragazzi del coro
Carmine MANGONE (voce + testi), Felice CAPUTO (drums)

TILT – tattoo bar events –
via Sellitto 17/19
83100 Avellino
tel.: 3490661451 / 3497529887 / 3930316418
E-mail: tilt.avellino@gmail.com

apertura porte h 20 / inizio perfo h 22:30

 

Tilt-Avellino



“Ti tocco. T’infilo le mie dita nella fica. Ti masturbo con tutta la poesia che ho. E lascio franare tutte le mie mancanze rovesciandole in questo sangue che mi rende duro, fragile, aperto.
Tenerezza è leccarti a lungo finché non mi vieni in bocca. È lisciarti le gambe mentre dormi sul divano. È leggerti le mie cose quando ti metti lo smalto sulle unghie e so per certo che non mi ascolterai (le donne e lo smalto per le unghie sono una coalizione temibile, una delle Belle Arti rimasta da sempre in incognito).
Tenerezza è il tuo sorriso stanco, sincero, quando i ritmi della società ti scippano buona parte del tempo, e tu non cedi, non vuoi cedere, ti ostini a sorridere, a leggere Beckett, a mostrare in giro i tuoi décolleté, a strusciarti mezza nuda contro i miei giorni.
Tenerezza è questo movimento che ci rapina della morte regalandoci un’illusione più forte della pietra”. [C. Mangone, uno dei testi della perfo con Felice].

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Contrariamente a ciò che possono pensare in tanti, la poesia non è mai stata semplicemente un mucchio di parole più o meno bello o più o meno ben scritto.
La poesia, è essenzialmente un piano eversivo, un progetto di costruzione della bellezza – il tentativo ironico di compostare la merda dell’esistente per farne concime atto a render fertili i giorni, le notti, i libri, gli affetti, il mondo.
Detto questo, sappiamo bene quanto possano essere noiose le parrocchie letterarie o i reading dei poeti-che-poetano-e-basta-credendosi-i-nuovi-Rimbaud, per cui vi abbiamo preparato un evento che non ha niente a che fare con le solite menate intellettualistiche o con le regolamentari letture per iniziati.
Lunedì 26 febbraio, al Tilt!, in una serata all’insegna dell’erotismo più spinto, dell’anarchia e del ritmo, Carmine Mangone (voce + testi) e Felice Caputo (drumming) metteranno in piedi una “macchina scenica” inedita, poeticamente scorretta, e non mancante di un certo vezzo punk.
Come scriveva il surrealista belga Louis Scutenaire: «Si fuma col culo, vecchio mio, quando si è poeti.». A buoni intenditori, nessun’altra parola.

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mangone1Carmine Mangone è nato a Salerno nel 1967 e si occupa da oltre 25 anni di poesia, teoria radicale, avanguardie del Novecento e storia dei movimenti sovversivi. Ha all’attivo numerose pubblicazioni e decine di reading in tutta Italia. È traduttore di autori come Lautréamont, Vaneigem, Blanchot, Péret, ed è stato in tour con poeti del calibro di Lawrence Ferlinghetti, John Giorno, Alejandro Jodorowky e Jack Hirschman. Al Tilt!di Avellino presenta, in anteprima assoluta, il suo recentissimo Fuoco sui ragazzi del coro (pubblicato dalla leggendaria Nautilus di Torino).

Felice Caputo è nato a Bari nel 1984 ed è uno dei soci fondatori del Tilt! Negli anni, oltre le varie collaborazioni, è stato batterista di molte delle band avellinesi che sono riuscite ad oltrepassare i confini irpini, tra cui i Funny Dunny, i TOMBOSLEY, i Deny, i Lumanera. Attualmente è percussionista e corista con i G.B. Husband and The Ungrateful Sons e parte dell’eclettica squadra dell’Associazione EleMenti.
La performance vedrà in chiusura un folle dj set di Mauro Salvatore Seraponte e sarà arricchita dalle proiezioni di Carmine Masiello e Dagon Lorai per un anti-Natale dai toni punk tutto da godere.

 

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