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Mangone24gen2014IMmediacy

 

venerdì 30 ottobre 2015, h 15-20 – l’Asilo, vico Giuseppe Maffei N. 4 – NAPOLI

LA SCRITTURA FELICE
idee e tecniche per un’opera efficace

Workshop intensivo di quattro ore con
CARMINE MANGONE

Presentazione

Il presente workshop intende trasmettere idee e tecniche di scrittura per ogni tipo d’esigenza. Fornendo infatti una sorta di nuova “rilegatura” concettuale e pratica ai vari aspetti dello scrivere, si rivolge indistintamente a chi usa l’instant messaging per lavoro o amore, a chi vuole sperimentare nuove narrazioni in rete, a chi è incuriosito da Twitter o Facebook (e non sa darsi gli stimoli giusti) o a chi semplicemente scrive e vuole mettersi in gioco attraverso la scrittura.
Beninteso, non è uno dei tanti, canonici laboratori di scrittura creativa. Qui si darà per scontato che i partecipanti scrivano e nutrano già il desiderio di affinare o contestualizzare la propria creatività.
I nuovi dispositivi tecnologici, come smartphone, tablet e simili, nonché l’avvento delle reti digitali e del self-publishing, stanno rivoluzionando le scritture e i modi con cui diffondere i propri testi, le proprie idee.
Una simile “rivoluzione” epocale non dev’essere però vista come l’avvento di un marasma informe e nel quale inevitabilmente ci si perde, bensì come una grande opportunità.
Al giorno d’oggi, la scrittura non riguarda più soltanto gli addetti ai lavori (giornalisti, editori, scrittori professionisti, critici, ecc.). Ognuno infatti scrive o reagisce costantemente alle scritture degli altri in qualsiasi momento della giornata e con più o meno immediatezza. Per motivi di lavoro o per svago, su Twitter, su Whatsapp: si scrive e ci si lascia scrivere, quasi senza soluzione di continuità.
In un simile flusso di parole, si può costruire efficacemente e gioiosamente un proprio percorso (un proprio senso) a partire da tecniche di scrittura semplici, quasi banali, e che affondano le loro origini nella grande avventura delle avanguardie del Novecento.
Insomma, per poter scrivere e manifestare il proprio pensiero, non è più strettamente necessario essere ispirati. Basta solo avere consapevolezza degli strumenti a disposizione e acquisire una nuova abilità nella gestione dei segni.
Il mondo sta cambiando troppo velocemente e mette in crisi la tua capacità di lettura? Nessun problema: c’è sempre modo per una scrittura felice e per partecipare attivamente ai mutamenti del pensiero.

N.B.: il workshop può prevedere la nascita e lo sviluppo di un gruppo di lavoro per la costruzione di un’opera collettiva da diffondere successivamente sul web (ad es. sotto forma di ebook gratuito).

Programma

Laboratorio 1: una traccia, pochi minuti: paure, gioia
La scrittura in azione: concetti per il terzo millennio

Cercare la compiutezza, non la completezza: tecniche per un senso immediato
Laboratorio 2: trovare il metodo, ricombinare le scritture

Il passato del libro, il futuro della scrittura: idee per il self-publishing
Laboratorio 3: costruire un’opera e farle strada

Conclusioni, finale aperto

Come partecipare

Per partecipare inviare un’email con oggetto LA SCRITTURA FELICE a laboratori@exasilofilangieri.it o a mangone.carmine@gmail.com indicando nome, cognome, recapito telefonico e mail.

Ai partecipanti è richiesta una quota di complicità di 10 euro. Il contributo servirà a sostenere il progetto e a dotare il laboratorio degli strumenti necessari che saranno gratuiti per i partecipanti. La quota di complicità, non vincolante ai fini della partecipazione, serve inoltre a dotare lo spazio dei mezzi di produzione necessari ai lavorati dell’arte, della cultura e dello spettacolo per portare avanti l’autogoverno dell’Asilo.

Il docente

Carmine Mangone è nato a Salerno il 23 dicembre 1967. Proviene da una famiglia proletaria e contadina di origini cilentane. Si avvicina alla poesia e comincia a interessarsi alla sovversione della vita quotidiana dopo la scoperta del punk anarchico e la lettura di Max Stirner, Lautréamont e Benjamin Péret. Ha alle spalle studi di informatica e una laurea in Scienze politiche, ma per stare al mondo si è ingegnato spesso e volentieri facendo, tra le altre cose, l’idraulico, l’apicoltore, lo squatter, il formatore, l’editore digitale pirata, ecc. Ha tradotto dal francese Benjamin Péret, Joyce Mansour, Raoul Vaneigem, Lautréamont, Emile Henry, Maurice Blanchot, René Char, Georges Bataille, Antonin Artaud e molti altri. Dal 1998 tiene letture e performance in tutta Italia, spesso ritrovandosi a spalleggiare autori e poeti di rilevanza internazionale come Lawrence Ferlinghetti, John Giorno, Jack Hirschman o Alejandro Jodorowsky. Ha ormai una bibliografia sterminata. Nell’agosto 2015 ha pubblicato Infilare una mano tra le gambe del destino (Asinamali edizioni, Parigi), di prossima uscita anche in traduzione francese.

/// all’Asilo i concerti, gli spettacoli, le proiezioni, gli incontri sono ad ingresso libero. È gradito un contributo a piacere che serve ad abbattere le spese minime e a dotare gli spazi dei mezzi di produzione necessari ai lavoratori dello spettacolo e dell’immateriale per produrre arte e cultura.

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