Quando ti vengo in bocca, lo faccio forse per non darti la parola?
«Piacciavi dunque o Dive, per amore, / la debil penna mia farmi rizzare, / e darmi, onde il parlar si …
«Piacciavi dunque o Dive, per amore, / la debil penna mia farmi rizzare, / e darmi, onde il parlar si …
Proprio in quel luogo della nostra presenza che rende la mia e la tua carne al destino – a ciò …
Nella lotta contro il lato religioso delle parole, ossia contro la subordinazione abituale all’unità del discorso, il movimento della teoria …
Mi vado ricongiungendo con l’essenziale, molto lentamente, senz’alcuna fretta, come se la vita non dovesse mai finire, facendo di alcuni …
La posta in gioco non era semplicemente il tuo amore, bensì l’alleanza che la mia intelligenza traeva dall’intrico di carne, …
Nel giugno del 1870, Isidore Ducasse pubblica il secondo fascicolo di Poésies, del quale qui si propone una scelta di …
Nel giugno del 2010 ho scritto L’odio della poesia. Annotazioni che sento sempre più mie e che qui ripropongo, non …
Alcuni estratti dal primo fascicolo di Poésies, pubblicato a proprie spese nell’aprile del 1870 da Isidore Ducasse (già autore dei …
L’ennesima poesia? Non proprio. Si tratta più semplicemente di un biglietto d’amore, scritto in modo automatico nell’estate del 2010 e …
Il frammento testuale che segue è stato incluso in Quest’amante che si chiama verità (Gwynplaine, 2014) e successivamente antologizzato in …
Siamo definitivamente vivi solo quando il crollo del pensiero ci rivela all’immane urgenza di un orizzonte. Le quattro mura in …